Developed in conjunction with Ext-Joom.com

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

La corte cassazione sconfessata dalla corte europea dei diritti umani

Una decisione della Corte dei diritti umani di Strasburgo smentisce, almeno in parte, altre sentenze della Cassazione italiana sul tema dei dati personali e della diffamazione. Mettiamo a confronto questi due diversi atteggiamenti. Di Adalberto Biasiotti.

Il nove marzo, con una decisione significativa, la decisione n. 74742/14, la Corte europea dei diritti umani ha all’unanimità dichiarato che un ricorso, presentato da un interessato al trattamento dei dati personali, non era ammissibile. La decisione non solo nel finale, ma sotto certi aspetti smentisce altre sentenze, che la Cassazione italiana ha emesso sullo stesso tema. Mettiamo a confronto questi due diversi atteggiamenti.

Un cittadino svedese, interessato al trattamento, è stato accusato, da un post pubblicato su una piccola associazione non profit, di essere coinvolto nel partito nazista. Il commento, che era stato postato da un soggetto anonimo, metteva in una luce oltremodo negativa il profilo di questo interessato al trattamento. L’interessato ha denunciato l’associazione per calunnia, sostenendo che l’associazione era responsabile per quanto era pubblicato sul suo blog, soprattutto in conseguenza del fatto che il gestore del blog non aveva provveduto a rimuovere immediatamente la calunnia.

La magistratura giudicante locale svedese ha ritenuto che il messaggio pubblicato sul blog fosse protetto dalla libertà di espressione e ha rimandato il tutto alla magistratura nazionale. Anche se la corte centrale ha riconosciuto che il messaggio era calunnioso, essa non ha trovato alcun supporto legale per ritenere l’associazione responsabile di quanto pubblicato e soprattutto del fatto di non aver cancellato la calunnia al più presto possibile.

La Corte di appello a sua volta confermò questa sentenza. 

Per questa ragione l’interessato si è rivolto direttamente alla Corte europea dei diritti umani per vedere riconosciuto il proprio diritto a richiedere ed ottenere la cancellazione del messaggio. La Corte europea ha confermato che il messaggio era di tipo calunnioso.

Esso rientrava pertanto nella categoria di messaggi dai quali i cittadini europei hanno diritto di essere protetti. Tuttavia vi era anche un diritto contrastante, da prendere in considerazione, che era legato al diritto di libertà di espressione.

 

il committente obbligo di verificare l'operato dei coordinatori

Gli obblighi del committente,  in merito la suprema Corte, vanno tenuti distinti da quelli dei coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori e sono...

Read More...
inadeguatezza dei dispositivi di protezioni

Roma, 28 Feb – PuntoSicuro si è soffermato più volte sul tema dell’eventuale inidoneità dei dispositivi di protezione individuale (DPI) con particolare riferimento, nella...

Read More...
infortuni a causa di nessuna formazione

  Sono numerose le sentenze della Corte di Cassazione che sono intervenute in questi anni sul tema della formazione, mettendo ogni volta in rilievo vari aspetti correlati...

Read More...
L'importanza della formazione del preposto

Il datore di lavoro e il componente anziano dell’ufficio tecnico di un’azienda hanno ricorso in cassazione avverso la sentenza emessa dalla Corte di Appello, chiedendone...

Read More...
cellulari portatori di malattie

UN APPROFONDIMENTO DOPO IL CLAMORE MEDIATICO DELLE SENTENZE DEI TRIBUNALI DI IVREA E DI FIRENZE  I media hanno dato grande rilievo alle decisioni dei Tribunali di Ivrea e...

Read More...
NUOVA INVENZIONE A FAVORE DEGLI UTENTI E  DEGLI OPERATORI ANTINCENDIO
pompe

La nostra nuova invenzione si propone di incontrare tutte le esigenze dell'utente grazie ad un prodotto rivoluzionario, figlio di lunghe e attente analisi, ricerche e sperimentazioni...


 Leggi ancora...

Categorie di Prodotti

 

Il vasto e completo catalogo dei prodotti spazia per diversi settori:

–        quello dell'Antinfortunistica che comprende i dispositivi di protezione individuale quindi scarpe, elmetti, ecc...

–        quello della pompieristica e dell'antincendio che comprende estintori a polvere, manichette idranti, impianti di rivelazione ...

Leggi ancora...

Contatti e Info

 

Sede Legale Stabilimento, Assistenza Tecnica e Deposito c/o Centro Servizi L’Acquario:

Via Ciccarello, 77 – Reggio Calabria
Tel. 0965.54934 Fax 0965.591893
posta elettronica:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Succursali

Messina
Via Elenuccia,nr 3 – 98121 
Tel 090/46411 
Fax 090/5729350
posta elettronica: 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Caltanissetta
Via N. Colajanni, 175 – 93100 
Tel 0934/585222
Fax 0934/541357
posta elettronica:  
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Sicurnet

 

Logo-Sicurnet-2014SicurNet è la più grande e ramificata rete di operatori nel campo della sicurezza, della prevenzione e dell’antincendio in Italia.

Offre una vasta gamma di prodotti omologati e con i suoi 150.000 Clienti copre tutto il settore in territorio nazionale.

La Cadi è partner consorziata e punto di riferimento per il sud Italia.

Leggi ancora...

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen